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    PaRaDiSi ArTiFiCiaLi

     
    <<Io non capisco come l'uomo razionale e spirituale
    possa servirsi di mezzi artificiali
    per arrivare alla beatitudine poetica,
    dal momento che l'entusiasmo e la volontà
    sono sufficienti per elevarlo a un' esistenza sovrannaturale.
     
    I grandi poeti, i filosofi, i profeti
    sono esseri che
    grazie al puro esercizio della volontà
    pervengono a uno stato nel quale
    essi sono al contempo CAUSA ed EFFETTO,
    SOGGETTO e OGGETTO,
    IPNOTIZZATORE e SONNAMBULO>>
     
    C.Baudelaire  

    AttOrNo a mE iL MiO sPeTTrO nOttE&GiOrNo

     
    Attorno a me il mio spettro notte e giorno
    simile a una bestia selvatica la mia strada sorveglia;
    in me la mia emanazione da lungi
    in un pianto incessante il mio peccato piange.
     
    Illimitato, vuoto e senza fondo,
    ove andiamo errando e piangiamo;
    sopra il famelico rapace vento
    da vicino ti segue il mio spettro.
     
    E fiuta le tue peste sulla neve,
    dovunque ti avvenga di andare
    d' inverno tra grandine e pioggia.
    Di nuovo quando tu verrai?
     
    Per alterigia e sprezzo
    tutta la mia mattina non colmi di tempeste,
    per gelosie e spaventi non fai piene
    di lacrime le notti mie piacevoli?
     
    (...)
     
    Al di sopra dei miei peccati stai e gemi
    Non avresti di tuo nessun peccato?
    Al di sopra dei miei peccati stai e piangi
    e i tuoi peccati culli profondamente in sonno.
     
    Tutte le transgressioni ch' io commenta
    convengono alle tue.
    Sono tue cortigiane, il loro schiavo sei;
    E diventa il mio letto la loro fossa.
     
    (...)
     
    Per Cielo, Terra, Inferno
    tu non avrai mai quiete, mai:
    fuggirò, inseguirai:
    Notte e Giorno rinnovano la fuga.
     
    Povera, pallida, pietosa foma
    che in burrasca perseguo:
    gemiti plumbei, ferreo pianto cingono
    il mio capo dolente
     
    (...)
     
    E per farla finita col tuo crudele irridere,
    io possa annichilirti sulle rocce
    e crearmi un' altra forma
    al mio fato ubbidiente.
     
    Ad amore concordi rinunziamo,
    e la Vegetazione d' Inferno sradichiamo;
    Ed allora avverrà che tornati vedremo
    i mondi di felice Eternità.
     
    (...)
     
    W. BLaKe
    dal "Manoscritto Rossetti"